Marijana Bzovski

Marijana Bzovski
Marijana Bzovski (50 anni), per tutti Mariana, ha lasciato la sua terra d'origine, la Serbia, durante la guerra, 25 anni fa. Arrivata in Sicilia per studiare l'Italiano, si appassiona della storia, archeologia, tradizioni e del Barocco Fiorito Ibleo, così decide di dedicarsi allo studio approfondito della Sicilia, ed acquisisce l'abilitazione come Guida Turistica nell'anno 2005. Da allora dedica una buona parte della sua vita a questa attività e porta con se alla scoperta delle bellezze Iblee: gruppi e singoli, studenti e famiglie con bambini. Guida turistica di grande esperienza, svolge la sua attività in 3 lingue, Italiano, Serbo-Croato, Inglese, e la sua passione e professionalità viene apprezzata da numerosi operatori turistici locali, nazionali ed internazionali. Attualmente svolge la sua attività di guida, nella città di Ragusa, Ragusa Ibla, Modica, Scicli, Noto, il Castello di Donnafugata, Siracusa, luoghi riconosciuti dall'Unesco come perle del Barocco Siciliano. Oltre ai centri abitati, la sua attività comprende anche le zone archeologiche come: Grotte delle Trabacche, Cava d'Ispica, Kamarina, Pantalica. Ma la Sicilia offre ai visitatori anche centri turistici internazionali come Taormina e Savoca, anche in queste splendide località Mariana vi farà da guida. - Tel/Mob +39 347 7413655 - E.mail: maja_b66@hotmail.com - www.guidaturisticaragusa.com

CALTAGIRONE





CALTAGIRONE - La Scala della Matrice.

Simbolo della città di Caltagirone, la Scala della Matrice è una delle opere più imponenti della città, si contano 142 gradini rivestiti in maiolica policroma, riproducendo motivi decorativi che raccontano l'evoluzione dell'arte decorativa sulla ceramica dal XI al XX secolo.




CALTAGIRONE - Chiesa di San Francesco.

La Chiesa di S. Francesco di Assisi sorge sulla collina di fronte al ponte, all'interno ho ammirato numerose tele raffiguranti S. Girolamo, S. Antonio di Padova, S. Francesco d'Assisi e tante altre artistiche minuzie meraviglie Barocche.




Nell'Ottocento possedere un presepe di Caltagirone 
era per le famiglie e per le chiese un vanto, quasi uno status symbol.

A Caltagirone, i primi esempi di figure di ceramica per il presepe risalgono probabilmente al Medioevo. Il presepe di Caltagirone è semplice, in sintonia con le sue origini francescane. Il segreto della produzione di Caltagirone va ricercato, non solo nella tecnica originale degli artigiani, che li eleverà nel tempo a grandi artisti, ma anche nella capacità di riuscire a rappresentare una società reale, essenzialmente contadina, di cui ha documentato negli anni i cambiamenti dei costumi, degli attrezzi di lavoro e dell'architettura. Per tutto l'Ottocento Caltagirone è piena di botteghe artigiane che si specializzano, dando ognuna il proprio contributo alle figure del presepe.